Protagonisti e Personaggi celebri

Ramiro Fabiani (1879-1954)

Ramiro Fabiani

Nacque a Barbarano il 15 maggio 1879 da Isidoro Fabiani e Angela Franzina. Il padre di Ramiro fu segretario comunale di Barbarano, morto prematuramente con due figli in tenera età (Ramiro e la sorella), tanto che la vedova Angela Franzina in due occasioni chiese al Comune di Barbarano un sussidio per far studiare il figlio. Al termine degli studi secondari, compiuti a Vicenza, si iscrisse all’Università di Padova, dove si laureò in matematica nell’ottobre 1901 e in scienza naturali nel giugno del 1903. Già studente universitario, ebbe continui contatti scientifici con il naturalista vicentino Paolo Lioy che, vista la sua particolare predisposizione alle ricerche naturalistiche, lo presentò al prof. Omboni, direttore dell’Istituto di geologia dell’Università di Padova. Fu prima assistente e poi libero docente di geologia all’ateneo patavino, dove dal 1909 insegnò paleontologia. Nel 1925 iniziò a insegnare geologia all’Università di Palermo, dove rimase fino al 1946. Nella stessa università tenne anche la cattedra di paleontologia e di geografia fisica fino al 1936 e fu preside della facoltà dal 1932 al 1943. Nel 1946 fu chiamato a Roma, dove diresse l’Istituto di geologia fino al 1949. fu autore di più di 230 pubblicazioni, parecchie delle quali dedicate alle sue ricerche sugli aspetti geologici, naturalistici, morfologici e paleontologici dei Colli Berici. Morì il 28 aprile 1954 a Roma.

Mario Marinoni (1885-1922)

Mario Marinoni

Mario Marinoni nacque a Mantova (dove il padre Giovanni lavorava come magistrato) il 28 aprile 1885 e morì a Venezia il 27 febbraio 1922. Era nipote di Luigi Marinoni, sindaco di Barbarano Vicentino dal 1902 al 1912. Nel 1907 conseguì la laurea in giurisprudenza all’università di Padova. Fu prima libero docente di diritto internazionale a Padova, poi nel 1912 passò ad insegnare nell’Istituto di scienze sociali “Cesare Alfieri” di Firenze, dove per tre anni tenne la cattedra di diritto internazionale pubblico e privato, insegnando contemporaneamente la stessa disciplina per supplenza all’università di Pisa nel 1913 e 1914. Nel 1914 vinse il concorso per la cattedra di diritto internazionale all’università di Modena. Allo scoppio della Grande Guerra mondiale divenne segretario del Comitato di assistenza e difesa civile di Venezia: lì organizzò soccorsi e aiuti alla popolazione, impostando iniziative per la ricostruzione sociale ed economica dopo il conflitto. Nel venticinquesimo anniversario della morte, il Comune di Venezia intitolò a Mario Marinoni il campiello a fianco del teatro “La Fenice”, che durante la guerra era stato sede del Comitato di assistenza. 
Il testo della lapide, apposta sulla parete esterna del municipio, suona così: “Luce di bontà e di fede nell’avvenire umano / attività indefessa disinteressata / modestia e spirito di sacrificio / inspirarono / la vita e l’opera di Mario Marinoni / Barbarano / che egli amò come seconda patria / riconoscente / MCMXXII”.

Andrea Ferretto (1864-1942)

Andrea Ferretto

Il musicista nacque a Barbarano il 31 ottobre 1864 e morì in paese il 14 febbraio 1942. Andrea Ferretto studiò al conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia alla scuola di Reginaldo Grazzini e nel 1893 seguì il suo maestro passato al conservatorio di Firenze; si diplomò poi al liceo musicale di Bologna. È autore di numerose opere, fra le quali L’amore di un angelo. Redenti. Idillio tragico, Fantasma (su libretto di Emilio Praga), La violinata (su libretto di Anita Zappa), Luminello, La Tintoretto, di alcune composizioni sinfoniche, di alcune cantate e di molta musica da camera. Il suo nome rimane però legato all’invenzione del “dattilomusicografo”, presentato nel 1920. Come è stato scritto su un giornale* “si tratta di un congegno poco più grande di una comune macchina da scrivere, il quale imprime rapidamente, e senza nessuno sforzo cerebrale e visivo, tutti gli elementi della musica, nessuno escluso, neppure il rigo e le parole”. L’invenzione non incontrò però fortuna commerciale e “il modello restò, così, inoperoso nell’officina del maestro”. Ferretto si ritirò a Barbarano “dedicando il resto della sua vita a quella sua macchina alla quale aveva sacrificato la sua forte personalità di artista”.
Sulla parete della casa dove morì il maestro (sita all’inizio di via San Martino a Barbarano Capoluogo) fu apposta nel 1943 una lapide con questa scritta: “Andrea Ferretto / poeta e musicista / inventore del musicografo / concluse in questa casa / la sua travagliata dolorosa esistenza / che incarnò le virtù della stirpe / col forte ingegno / l’onesto silenzioso lavoro”.

* LUX, L’inventore del musicografo, “Il nuovo giornale” (di Firenze), 5 luglio 1943.

Arturo Ruffo

Arturo Ruffo

I membri della famiglia Ruffo erano, da generazioni, vassalli dei conti di Canossa, che li avevano chiamati dalla Calabria a Soave. Di lì vennero chiamati a Barbarano per gestire una farmacia in Piazza Roma a Barbarano capoluogo (oggi vi si trova una filiale della banca Unicredit). Arturo Ruffo, nato a Vicenza nel 1858 da Agostino Ruffo e Angela Pasetti, era infatti farmacista (come il padre e il nonno). Accanto a questa professione Arturo coltivò l’amore per la natura, curando un vigneto ed un frutteto. Si narra che sia stato proprio Ruffo ad introdurre materialmente il vitigno del Tocai rosso a Barbarano, in seguito ad una moria di viti. Altra sua passione fu la fotografia, nata da pochi decenni. Arturo Ruffo ci ha lasciato moltissime sue foto che ritraggono i paesaggi di Barbarano, i colli, la campagna nelle varie stagioni e attività. Alla fotografia accostò la pittura, nello stile impressionista del tempo. Fu consigliere comunale e attivo protagonista della vita politica e amministrativa del paese. Sposò Caterina Mistrorigo dalla quale ebbe cinque figli. Morì a Barbarano il 19 marzo 1940.

Domenico Albanello

Nacque a Barbarano da Gio.Battista Albanello e Rosa Dani il 14 settembre 1857. Fu maestro elementare a Vicenza e a Valdagno, successivamente ispettore scolastico a Treviso, Lecco e Padova. Viene ricordato come conferenziere e autore di alcuni libelli di carattere scolastico*.

* Rumor, Sebastiano
Gli scrittori vicentini dei secoli decimottavo e decimo nono, Venezia, 1905-1909; 3 v. ; 25 cm [la casa ed. dei voll. 2. e 3. è Premiata tip. Emiliana]; pp. 7-8.

Umberto Berganzato

Nacque a Ponte di Barbarano il 17 novembre 1861 da Silvestro Breganzato e dalla nobile Nicolina Barban Capra. Scelse la carriera militare, arruolandosi volontario a Pinerolo (Torino) e quindi frequentando la Scuola militare di Modena, da dove uscì con il grado di ufficiale dei Lancieri. Fu autore di alcuni libri di versi in dialetto vicentino*.

* Rumor, Sebastiano
Gli scrittori vicentini dei secoli decimottavo e decimo nono, Venezia, 1905-1909; 3 v. ; 25 cm [la casa ed. dei voll. 2. e 3. è Premiata tip. Emiliana]; p. 243.

Umberto Pezzotti

Nacque a Barbarano da Lorenzo Pezzotti e Carolina Fanton il 7 giugno 1867. Dopo gli studi secondari a Vicenza, si laureò in legge a Padova nel 1899. Iniziò la carriera nella magistratura a Lonigo come vicepretore, diventando poi procuratore del re a Mantova ed in altre città d’Italia. Fu anche lui conferenziere e autore di studi civili e penali.