Edifici storico-artistici

Scopri gli innumerevoli edifici storici presenti nel territorio di Barbarano Mossano.

Barbarano

Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta di Barbarano: La chiesa attuale, secondo le fonti classiche, venne eretta nel 1747. Il sacro edificio fu riedificato dalle fondamenta, tanto è vero che della vecchia pieve di forme romaniche è rimasta soltanto la torre campanaria, parzialmente inglobata nell’attuale costruzione barocca.

La chiesa di Barbarano attualmente è dotata di un ricco e prezioso patrimonio di arredi e di opere d'arte. Grazie al mecenatismo di nobili figure locali e al sentimento religioso, unito ad una profonda devozione da parte della gente di Barbarano, questo tempio sacro infatti ha potuto custodire nel corso dei secoli molte testimonianze d’arte e di fede che sono giunte sino ai giorni nostri e che meritano di essere maggiormente conosciute e apprezzate.

Palazzo dei Canonici: Gli studi compiuti negli anni scorsi hanno documentato l’antichità e l’importanza di questo palazzo che fu sede della più antica Collegiata di canonici del territorio berico. Il primo nucleo dell’edificio evidenzia pregevoli elementi in stile gotico-veneziano e risale al secolo XII. L’attuale fisionomia del palazzo risale agli inizi del ‘500, quando, per opera del nobile Paolo Godi, arciprete di Barbarano, fu restaurato e ampliato con l’aggiunta delle ampie scalinate interne e della sovrastante loggia che ancor oggi, grazie anche all’incompiutezza dell’opera, conferisce alla facciata dell’architettura una nota tra le più armoniose della Rinascenza veneta.

Chiesa e monastero di San Giovanni in Monte: Numerosi sono gli edifici degni di nota a cominciare dall’antichissima chiesa di San Giovanni in Monte, situata sulla cima del rilievo omonimo, che in origine era una cappella della pieve di Barbarano, sorta su un presidio fortificato altomedioevale. Nella seconda metà del Quattrocento una piccola comunità di padri carmelitani, entrati in possesso della chiesa, fece erigere un monastero con il chiostro e introdusse il culto della Madonna del Monte Carmelo. Dopo la seconda guerra mondiale il complesso religioso, data la sua posizione strategica, è divenuto zona militare. Negli anni scorsi la chiesa è stata restaurata ed è stata permessa la sua apertura per un certo numero di visite all’anno.

Convento di San Pancrazio: Altro centro di vita religiosa è il convento di San Pancrazio retto da una comunità di frati francescani. La sua origine risale all’anno 1501 quando fu edificato per volere della comunità locale. Affidato ai frati del Beato Amadio, successivamente passò ai minori osservanti fino al 1769, anno in cui la Repubblica Veneta ne decretò la soppressione. Nel1834 venne riaperto il convento, ma nel 1866 la comunità francescana fu nuovamente sciolta per ordine del nuovo Regno d’Italia. Più tardi, nel 1897, i frati poterono rientrare e nel 1927 la comunità francescana ottenne l’affranco del convento che apparteneva al Comune di Barbarano.

Chiesa del Sacro Cuore: La chiesa, dedicata al Sacro Cuore di Gesù, fu costruita negli anni 1923-26 ed è in stile neoromanico. L’architetto Ferruccio Chemello realizzò il progetto dell’edificio e l’altare in pietra di Nanto con sfondi dorati.

Priorato e ospedale di San Martino: Documentato già alla fine del XIII secolo, ospitava un ospedale tenuto dapprima da monaci benedettini poi da carmelitani. Il complesso fungeva quindi da ospizio per i poveri e i pellegrini. Nel corso del XVII secolo la chiesa venne definitivamente sospesa.

Villa Godi Marinoni e oratorio di San Gaetano: Sull’area dell’attuale costruzione sorgeva il castello medioevale dei vescovi di Vicenza. Nel 1546 di esso restavano soltanto alcune vestigia, acquistate dalla famiglia Godi. Successivamente, nel 1716 fu in gran parte smantellato e radicalmente rinnovato da Massimiliano Godi, assumendo l’aspetto attuale di villa signorile. Accanto al palazzo è situato il settecentesco oratorio di San Gaetano, un piccolo sacello dalle armoniose proporzioni, restaurato di recente dal Comune di Barbarano che ne è proprietario.

Villa Carampin: La proprietà sorge di fronte alla villa Godi-Marinoni, nell’area che in periodo medievale era occupata dal Castello di Barbarano. Già alla fine dell’Ottocento, questa villa venne denominata “Il Serraglio” per le numerose costruzioni di servizio che racchiudono la corte antistante la facciata.

Villa Sangiantofetti-Pedrina-Rigon a Ponte di Barbarano: La villa fu ricavata dalla ristrutturazione e ampliamento di una casa dominicale posseduta dalla famiglia Traverso e avvenuti nel XVII secolo. Passò in proprietà dapprima ai Molin, nobili veneziani, poi ai Sangiantofetti. Annesso alla villa sorge la cappella gentilizia dedicata al Redentore dove fino agli anni Venti del Novecento si celebrava giornalmente la messa, prima dell’edificazione della parrocchiale

Villa Bogoni a Ponte di Barbarano: La villa venne costruita nelle forme attuali nella seconda metà del ‘700 per volere del proprietario Silvestro Breganzato. Si affaccia alla Riviera Berica, poco lontana dalla villa Meggiolaro.

Villa Bogoni a Barbarano: La villa risale alla seconda metà del XVII secolo e apparteneva alla famiglia Biolo. L’edificio è costituito da un unico corpo di fabbrica, un parallelepipedo che richiama gli stilemi settecenteschi, come si evince dal portale e delle finestre del piano nobile. Si trova poco discosta dalla strada provinciale che conduce a Barbarano, all’inizio di via Canova.

Villa Meggiolaro: L’impianto architettonico della villa ha fatto supporre che un evento costruttivo potesse essere avvenuto intorno alla metà del XVII secolo per opera del vicentino Francesco Oliviera. Si trova lungo la Riviera Berica.

Villa De Vecchi: La villa sorge un po’ appartata nel centro storico del paese, in quella che un tempo era chiamata Contrà Bragli. Nonostante l’edificio dimostri un’origine più antica, il primo documento che ne testimonia la presenza risale al 1687. Il carattere più originale della sua facciata è dato dalla sua parte mediana, dove la presenza di aperture di diversa forma e dimensione, con cornici, cimase e fastigio triangolare in pietra di Nanto, sviluppa un gioco movimentato di pieni e di vuoti.

Villa Ghiotto: Sulla villa originale, edificata in età gotica, vennero a più riprese eseguiti interventi tardo quattrocenteschi. La proprietà comprendeva, almeno fino alla fine del 19° secolo, anche una chiesa dedicata ai Santi Leonzio e Carpoforo. Si trova in località Monticello.

Villa Pozza e l’oratorio dei Santi Valentino e Francesco: La prima testimonianza documentaria della villa è del tardo ‘600. Proprietaria ne era la famiglia Piccoli, che nel 1706 fece ultimare la chiesetta dedicata ai Santi Francesco e Valentino. Sorge lungo la via principale che conduce al centro di Barbarano.

Villa Testa-Sinigaglia e oratorio dei Santi Cristoforo e Antonio da Padova: La villa, detta anche Ca’ Barziza, si trova sulla strada per Bastia in via Rampezzana e fu costruita verso la metà del XVII secolo dal nobiluomo Giovanni Maria Marchesini. L’edificio presenta il suo pregio nella facciata a mezzogiorno, offrendo una suggestiva scenografia barocca. Annesso alla villa vi è l’oratorio dei Santi Cristoforo e Antonio da Padova, ultimato nel dicembre del 1661.

Mossano

La chiesa parrocchiale di Mossano: La chiesa parrocchiale di S. Pietro apostolo era un’antica cappella della vicina pieve di Barbarano. Probabilmente sorse tra i secoli XI e XII quando si assistette ad uno straordinario moltiplicarsi di chiese e di cappelle entro i confini delle varie circoscrizioni pievane.
Tra il 1875 e il 1885 venne costruita la nuova chiesa che custodisce alcuni pregevoli dipinti tra cui la pala cinquecentesca “Gesù consegna le chiavi a S. Pietro”, collocata dietro l’altare maggiore, attribuita alla scuola del Veronese.

Casa Pegoraro:  Si tratta di un’antica casa di ospitalità retta da monache benedettine, che sembra risalire alla metà del 1200. In epoca moderna, il fabbricato venne trasformato in fattoria ed appartenne ai conti Arnaldi. Più tardi, attorno al 1818, passò ai conti Salvi. Nella mappa d’avviso dei primi anni dell’800 era descritta come “grande casa con boaria”. L’edificio presenta significativi elementi architettonici: la facciata, infatti, è caratterizzata da eleganti archi in pietra gialla di Nanto.

Torre colombara Donadello: A Ponte di Mossano, in via Fossa Rosa, ai piedi del colle di Monticello, sorge una colombara, attualmente di proprietà della famiglia Donadello. Secondo lo studioso d’arte Cevese, tale costruzione, che un tempo fungeva da torre di guardia e di difesa, è tra le più antiche del territorio vicentino, risale probabilmente alla metà del Trecento.

Le Prigioni:  Si tratta di un palazzo rupestre, di una struttura fortificata medioevale di grande interesse, che si sviluppa per una lunghezza di circa 50 metri su tre piani. “Le Prigioni” non hanno davvero nulla che giustifichi tale loro nome: assomigliano piuttosto ad un possente forte inserito in un’ampia cavità. Se infatti le abitazioni ricavate da grotte sono numerose in questa parte dei Colli Berici, data la difesa naturale da nemici, animali e inondazioni che la posizione arroccata offriva sin dalla preistoria, nessun’altra dimostra in modo evidente di essere stata una magione di potenti. Fin dagli inizi del ‘300 il sito era appartenuto al Vescovo di Vicenza, che poi lo concesse in feudo a Enrico Malacappella; poi passò alla famiglia veronese dei Montanaro. Nel 1510 il forte venne bruciato dall’esercito tedesco dell’imperatore Massimiliano, durante la Guerra di Cambrai.

Il Bagno di Mossano: Sotto il colle di San Pancrazio, ai piedi del versante nord-orientale, si trova il Bagno di Mossano. Sino a una quarantina di anni fa, una ricca polla d’acqua calda sgorgava in superficie e riempiva un bel lavatoio e poi si espandeva nel piccolo laghetto antistante, ricco di alghe. Si tratta di una sorgente ipotermale che fu utilizzata non solo per irrigare i campi, ma anche come bagni pubblici già in epoca romana.

Villa Pigafetta – Arnaldi - Salvi - Camerini a Montruglio: A Mossano sul colle di Montruglio sorge villa Pigafetta Camerini, considerata una delle più belle dimore signorili settecentesche presenti nella nostra regione. Il complesso architettonico è formato da due nuclei disposi su assi perpendicolari: il corpo padronale, costruito alla fine del XVII secolo dall’architetto Pizzocaro, e la barchessa settecentesca, attribuita al Muttoni, a cui si deve probabilmente anche il coronamento della facciata della villa con il cimiero ornato di statue aggiunto probabilmente all’inizio del XVIII secolo. Il salone principale fu affrescato da Francesco Aviani nel 1714. Le statue che ornano la facciata e l’entrata alla villa appartengono alla scuola dei Marinali.

Villa Giulia: Attraversato il centro di Mossano, sulla destra si osserva Villa Giulia, di proprietà della famiglia Baretta. L’edificio sembra risalire al ‘500, quando la famiglia Montanari, in seguito alla distruzione delle “Prigioni”, edificò una nuova dimora ove risiedere.

Villa Tassis – Ghiotto – Gianesini: Si tratta di una villa, attualmente in abbandono, situata lungo la Riviera Berica, all’angolo sud-ovest dell’incrocio con la strada per Mossano. L’edificio venne eretto dalla nobile famiglia Tassis verso la metà del ‘500.